Fortunatamente c’è la 63 Amg a rendersi riconoscibile, a spiccare per la sua cattiveria, altrimenti il facelift della Mercedes Classe M potrebbe quasi passare inosservato: non che le modifiche non siano visibili, ma solo l’occhio più allenato riuscirà a focalizzarle alla prima occhiata. D’altro canto, squadra che vince (già 300,000 esemplari venduti) non si cambia.
Ed allora ecco spiccare la mascherina anteriore, più grande e minacciosa, dietro cui si celano i soliti motori V6 e V8. Rinnovati anche i fanali anteriori, gli specchietti, più grandi, e il paraurti posteriore, mentre i cerchi in lega (disponibili in tutte le “taglie” dai 17 ai 20 pollici) vedono rinnovato il proprio disegno.
Modifiche anche negli interni, dove la pelle bicolore e il nuovo volante a quattro razze accompagnano l’introduzione dei sistemi di sicurezza PRE-SAFE e NECK-PRO (previene il colpo di frusta) e un sistema multimediale nuovo di zecca, con interfaccia Bluetooth e collegamento per iPod.
La gamma motori rimane invariata (potenze dai 190 cavalli diesel ai 388 benzina), anche se aggiornamenti alla centralina e al sistema di scarico permettono consumi inferiori di 0,4 l/100km.
Considerazioni a sé stanti merita la versione firmata Amg, il cui V8 rimane immutato nella sua spaventevolezza: i 510 cavalli e 630 Nm di coppia vengono però accompagnati da un aggiornamento estetico improntato alla ricerca della massima sportività, con enormi prese d’aria ed un paraurti anteriore muscoloso quanto un pugile.
Fonte: http://www.autoblog.it
L'hanno migliorata, però basta SUV...