Sono tantissimi gli adolescenti asiatici malati di console, tra il 10 e il 20%.
Il programma manda un messaggio impercettibile che suggerisce di smettere.
I COREANI vanno pazzi per i videogiochi tanto che hanno un canale televisivo nazionale dedicato solo a loro. Ma c'è anche il rovescio della medaglia: una recente ricerca effettuata sui teen ager del paese ha rilevato che molti ragazzi delle scuole superiori soffrono di dipendenza da videogiochi, una vera droga che ha causato gravi danni in molti di loro, incollati allo schermo per troppe ore. E pare che il numero di adolescenti ossessionati dalla console si aggiri intorno al 10-20% degli studenti medi.
Ma sembra che un rimedio ci sia, e l'ha messo a punto un'impresa informatica coreana, la Xtive, che ha creato un software molto particolare. Si tratta di una sequenza sonora impercettibile per l'orecchio umano, ma in grado di agire a livello subliminale nel nostro cervello. La sequenza di ultrasuoni scatta quando capisce che l'utente sta giocando da troppo tempo, e gli suggerisce di smettere. Ripetendo il messaggio dalle 10 alle 20mila volte al secondo. La società ha impiegato circa un anno per trovare la giusta stringa audio, ed è sicura della sua efficacia.
Yun Yun-hae, il giovane presidente trentacinquenne della Xtive, spiega che "più cerchiamo di forzare i nostri figli a smettere un'attività, più il risultato che otterremo sarà opposto. Questo sistema invece ha un impatto più profondo perché agisce sul subconscio". Il sistema verrà messo in commercio a breve, e la speranza è che anche il governo del paese si impegni nella diffusione dell'invenzione. Oltre alle compagnie che producono i temuti videogiochi e pare che installare il programma nei loro prodotti sembra sia semplicissimo.
L'azienda sta pensando di brevettare la scoperta ma applicandola ad una vasto raggio di possibili usi: "Possiamo cambiare messaggio e intervenire su altri tipi di distrurbi", fa sapere Yun-hae "perché le possibilità di questo tipo di tecnologia sono infinite".
Fonte: http://www.repubblica.it
LOL! Io avrei preferito un messaggio subliminale in questo stile.