martedì 17 aprile 2007

Fotowoosh, la magia ha un nome



Ricordate il video che avevo postato un bel po di tempo fa? Beh, ora è realtà e risponde al nome di Fotowoosh!

Essenzialmente, il processo di creazione del mini ambiente 3D è basato sul linguaggio VRML, e la fruizione delle ricostruzioni necessita attualmente dell'installazione di un plug-in apposito nel browser web. Freewebs, dot.com che ha racimolato qualcosa come 11 milioni di dollari da venture capital nell'agosto del 2006, sostiene che il nuovo servizio entrerà in funzione nel giro di una settimana: a quel punto sarà possibile fare l'upload delle immagini, e Fotowoosh restituirà in risposta un componente in tecnologia flash da poter integrare in ogni sito web.

Tecnicamente, il sistema funziona identificando nell'immagine tre grandi macro-aree, il cielo, il suolo e gli elementi verticali. Una volta ottenute le informazioni necessarie sugli elementi costituenti della foto, avrà inizio il processo di generazione del modello tridimensionale - che viene spiegato con l'esempio delle ricostruzioni cartonate che è possibile trovare nei libri-gioco per bambini - che produrrà infine la struttura spaziale su cui la foto originaria verrà opportunamente sagomata a mo di texture dei videogame.

Fonte: http://punto-informatico.it

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