mercoledì 25 marzo 2009

Annunciato OnLive: il nuovo servizio per videogiocare on demand


Siete stanchi di dover spendere costantemente cifre allucinanti per rendere aggiornato il vostro PC al passo con le ultime generazioni di videogiochi per computer? Oppure non ne potete più di spendere migliaia di euro per un nuovo Mac? OnLive potrebbe essere il servizio che fa proprio per voi.

Annunciato lo sviluppo alla Game Developers Conference 09 di questi giorni, OnLive è un servizio di gaming on demand che promette di cambiare radicalmente il futuro del settore videoludico. Tramite questa piattaforma online sarà possibile utilizzare il proprio computer (PC e Mac) o il proprio televisore per giocare numerosi titoli presenti sui server OnLive senza il minimo bisogno di un computer dalle performance elevate.

Di seguito vengono spiegate nel dettaglio le caratteristiche.

OnLive: prime immagini
OnLive: prime immaginiOnLive: prime immaginiOnLive: prime immaginiOnLive: prime immagini

OnLive: prime immaginiOnLive: prime immagini

Una volta scelto il gioco, tramite controller o tastiera e mouse, verranno inviati i comandi digitati dall’utente al server remoto che ospita la partita selezionata, mentre su schermo sarà possibile visualizzare l’intera partita giocata praticamente in diretta (con un ritardo di video encoding di 1ms). L’utilizzo del servizio richiede ovviamente una connessione a banda larga, e rispettivamente 1,5 mbps per la visualizzazione in bassa definizione e 5 mbps per la risoluzione in HD (720p a 60 frame per secondo).

Come abbiamo accennato poco sopra, il servizio sarà fruibile attraverso il proprio PC o Mac senza particolari performance, oppure tramite il televisore mediante l’OnLive Box. Questo apparecchio permetterà di giocare sul proprio televisore collegato via HDMI. Inoltre il box comprenderà una porta ethernet e il wireless per il collegamento ad internet, una porta S/PDIF per l’audio digitale, 2 porte USB frontali per collegare pad o tastiera e mouse e la possibilità di collegare via BlueTooth fino a quattro pad senza fili in contemporanea e l’headset.

Il controller ufficiale in dotazione si presenta ergonomicamente come i pad di ultima generazione (Xbox 360 e PlayStation 3) offrendo in più alcuni tasti frontali denominati Media Transport Control per gestire le funzioni multimediali (come per esempio registrare un video della partita in corso). Il servizio inoltre permette varie funzionalità per gli utenti della community molto simili a quelle offerte da Xbox Live e PlayStation Network.

OnLive può già vantare di numerose collaborazioni con i più importanti publisher che il mercato possa offrire: EA, THQ, Codemasters, Ubisoft, Atari, Warner Bros., Take-Two, Epic Games e 2D Boy sono solo i primi che hanno già aderito all’iniziativa. Durante questa estate inizierà la fase di beta testing privato mentre il prodotto finale dovrebbe vedere luce entro l’anno 2009.

Per ora vi lasciamo con il sito ufficiale (con apertura imminente), le immagini presenti nella nostra galleria e due interessanti video interviste al presidente e CEO di OnLive Inc. Steve Perlman che spiega nel dettaglio il funzionamento del promettente servizio di gaming on demand OnLive.


Fonte: http://www.gamesblog.it

Il cloud computing/on demand non è nuova, ma questa è la prima volta che viene applicata al mondo dei videogiochi. Le collaborazioni con le software house più di spicco non mancano, ma la riuscita di un progetto del genere dipende da diverse variabili. La più delicata di tutti secondo me riguarda la linea, sono sicuro che gli utenti statunitensi non dovrebbero avere grossi problemi, ma per quelli europei (e più in particolare per quelli italiani) la vedo molto più dura. La stabilità/velocità massima/latenza delle linee nostrane sono molto più basse, e una linea che va a singhiozzi in applicazioni di questo genere rende il tutto inutilizzabile. Voglio anche sottolineare come questo servizio risolva del tutto il problema della pirateria digitale, essendo il software installato in remoto e dovendo obbligatoriamente pagare un abbonamento per poter usufruire del servizio. Se tutti utilizzassero questa piattaforma la pirateria dei videogame sarebbe finita.