martedì 2 giugno 2009

Project Natal, Minority Report non è più un sogno

Svelato per la prima volta al pubblico, "Project Natal", pronunciato "nuh-tall", è il nome in codice per un nuovo modo di giocare: nessun controller o pad. Vedi una palla? Calciala, colpiscila, bloccala o prendila.

Project Natal, Microsoft oltre il controller

Compatibile con tutte le console Xbox 360 in commercio, il sistema "Project Natal" è il primo al mondo ad integrare una camera RGB, un sensore di profondità, un microfono multi-array e un processore apposito che usa un software proprietario. Diversamente dalle videocamere e controller 2D, Project Natal traccia tutti i movimenti del corpo in 3D, rispondendo al tempo stesso ai comandi, alle direzioni e persino al cambiamento nel tono della voce.

Project Natal non è suscettibile alla luce ed è in grado di riconoscere il tuo corpo solo guardando il tuo viso e non si limita solamente a reagire a determinate parole chiave, ma capisce quello che gli stai dicendo. Chiama lo schema in una partita di football e i giocatori sorprendentemente risponderanno. Vuoi entrare in Xbox Live? Mettiti semplicemente di fronte al sensore.

"Il prossimo passo nel mondo dell'intrattenimento interattivo è quello di far scomparire il controller", ha dichiarato Steven Spielberg, famoso regista e produttore. "Con Project Natal, vedremo dei giochi che porteranno ognuno di noi a immergersi in una tecnologia che finalmente ci riconosce".

Peter Molyneux svela Milo

Milo gioco di Peter Molyneux di Lionhead

Peter Molyneux ha svelato, sul finire della conferenza, un progetto sul quale lui e Lionhead stanno lavorando e che sfrutta le potenzialità di Project Natal. Molyneux ha mostrato una sorta di Tamagotchi umano virtuale, a vederlo a prima vista. Il gioco infatti, prevede la presenza di una bambino virtuale, Milo, che interagisce direttamente con noi, parla con noi, esegue movimenti comandati. Insomma, per quanto si è visto - e per quanto non si è visto - siamo davanti a un potenziale gioco che ci permette di avere "un figlio/amico virtuale". Fuori dall'ordinario è dire poco.



Fonte: http://www.tomshw.it

Se devo essere sincero queste tecnologie di riconoscimento del corpo e del viso non mi sono mai piaciute tanto, e secondo me mancano l'obiettivo principale secondo il quale sono state progettate. Lo scopo è quello di eliminare i joypad o i mouse ed avere un contatto più diretto con il videogame, ma l'unica cosa che vedo sono persone che inseguono il vuoto, togliendo completamente ogni forma di contatto con il personaggio controllato, cosa che secondo me penalizza il giocatore invece che avantaggiarlo. Io sarò un tradizionalista in questo ambito ma preferisco di sicuro premere un tasto che dare schiaffoni all'aria... Poi per quanto riguarda Milo, OK, bravissimi, tutto quello che volete, ma che cazzo me ne faccio di un marmocchio pescatore?!? Questa potrebbe una tecnologia interessante in altri ambiti, non in quello videoludico. Infatti potrebbe essere utile come punto informativo virtuale, si presterebbe bene a rispondere a domande riguardo un certo evento, oppure anche come guida in generale, in luoghi come ospedali, musei, comuni, etc etc.