venerdì 30 ottobre 2015

L'epidemia mondiale di miopia

Il numero di chi fatica a vedere da lontano è in costante, esponenziale aumento: ecco i paesi più colpiti, le categorie più a rischio e alcune (sorprendenti) cause.

Nel 2050, potrebbe essere affetta da miopia metà della popolazione mondiale (quasi 5 miliardi di persone). Da qui a 10 anni, il numero di pazienti che non vede bene da lontano potrebbe sfiorare i 2,5 miliardi.

Tra tutti i difetti visivi, la miopia è quella che ha subito l'incremento più decisivo negli ultimi decenni. Tra i paesi più colpiti troviamo Cina e Stati Uniti: soffre di miopia oltre l'80% degli studenti delle scuole superiori cinesi, e percentuali simili sono state registrate a Singapore e Taiwan.

Negli USA, è miope il 35% dei giovani adulti, un'incidenza salita del 70% negli ultimi 30 anni.

In Italia va un po' meglio, ma le cifre restano alte: è affetto da miopia oltre il 30% della popolazione (particolarmente colpita è la fascia tra i 25 e i 29 anni).

Le cause. Oltre alle già note cause genetiche - 25 i geni correlati allo sviluppo di miopia - la diffusione del disturbo sembrerebbe legata a fattori ambientali e abitudini in ascesa come il maggiore livello di istruzione, la diffusione di dispositivi che obbligano a guardare da vicino e in condizioni di scarsa luminosità, l'urbanizzazione, il cambiamento delle abitudini alimentari e il sempre minore tempo trascorso all'aperto. In particolare lo spazio di gioco all'aria aperta allenerebbe la vista dei bambini anche a contesti diversi e ai grandi spazi.

Sole. In base all'ipotesi formulata dai ricercatori cinesi, la luce solare colpirebbe, negli occhi, un neurotrasmettitore chiamato dopamina che rilascia sostanze che prevengono l'allungamento dell'occhio alla base della miopia. Alcune scuole cinesi stanno sperimentando, a questo proposito, pareti semitrasparenti che possano far entrare la luce.

Complicanze. Anche se non esistono, al momento, terapie universalmente condivise per prevenire il fenomeno, conoscere i dati sulla sua diffusione può servire ad arginare le sue derive più temute, come il distacco della retina, il glaucoma o la degenerazione maculare.

A rilanciare l'allarme - basato sui dati dell'OMS - è stato il Congresso Internazionale di chirurgia della cataratta e della refrattiva tenutosi a Milano il 23 e 24 ottobre.

Fonte: http://www.focus.it/scienza/salute/unepidemia-mondiale-di-miopia 

E infatti io non ci vedo più una sega!

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