Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post

giovedì 15 ottobre 2009

La Finlandia è la prima nazione a rendere l'accesso alla banda larga un diritto del cittadino

Dimostrandosi come una delle nazioni più all’avanguardia d’Europa e dell’intero mondo la Finlandia ha fatto diventare un diritto legale di ogni cittadino l’accesso alla rete a banda larga, grazie ad alcune leggi appositamente create in questi giorni dal proprio Esecutivo.

Secondo quanto stabilito dal Governo a partire da luglio 2010 ognuno dei circa 5,5 milioni di Finlandesi avrà diritto ad avere una connessione della velocità di almeno 1Mbps, un quantitativo di banda solo di transizione visto che a partire dal 2015 la velocità che spetterà di diritto a ogni cittadino sarà di ben 100Mbps.

Pur rendendoci conto di essere un numero pari a più di 10 volte quello della popolazione finlandese, a noi poveri Italiani non resta che unirci agli applausi di TechCrunch, nella speranza che un giorno anche i nostri governanti possano aprire gli occhi e iniziare a legiferare su un argomento del genere, rendendo i 56k che alcune persone sono ancora costrette a usare solo un ricordo.

Fonte: http://www.downloadblog.it

Quasi come da noi...

giovedì 17 settembre 2009

Wi-Fi in auto, Internet a bordo della Peugeot 5008

Internet arriva finalmente anche in auto, apripista la Peugeot 5008.

Internet senza fili in auto. Succede in Francia, anzi a Francoforte, dove la Peugeot ha presentato il sistema Wi-Fi che sarà integrato sulla Peugeot 5008, a partire dall'anno prossimo.

Il router Wi-Fi sarà associato a una chiave 3G/3G+ e dunque la banda sarà quella resa disponibile dagli operatori di telefonia mobile. L'utente dovrà inserire la sua scheda SIM nella chiavetta e, da quel momento, potrà accedere a Internet in ogni momento, anche quando l'auto è in movimento.


Cliccare sull'immagine per ingrandirla

Il sistema Wi-Fi diventerà un accessorio che sarà possibile installare su ogni Peugeot. I costi non sono stati ancora resi noti.

C'è chi si domanda se le emissioni Wi-Fi in uno spazio così piccolo possano nuocere alla salute e se non sia pericoloso utilizzare Internet mentre si guida.

Ovviamente sì, così come è imprudente chi parla al cellulare quando è al volante.

La tecnologia non c'entra.

Fonte: http://www.tomshw.it

Ne parlavo giusto qualche giorno fa, con i prezzi che abbiamo in Italia una cosa del genere è quasi improponibile... Peccato.

mercoledì 29 aprile 2009

Tele2 filtra il traffico P2P, ma non lo dice

L'Antitrust indaga di nuovo sul recidivo Tele2: stessa pratica commerciale scorretta di dicembre"

Tele2 continua a non informare adeguatamente i suoi clienti sul sistema di limitazione di banda, che di attiva in presenza di connessioni P2P. Malgrado l'Antitrust abbia già condannato nel dicembre scorso la controllata di Vodafone Italia, per la stessa pratica commerciale scorretta, ecco di nuovo scattare l'ennesimo procedimento di indagine.

La sanzione di 90mila euro e la richiesta di una comunicazione più trasparente non sono servite a nulla. "Si ritiene, pertanto, che le informazioni riportate sul sito Internet e nelle Condizioni Generali di Contratto della società, riguardanti l’esistenza di sistemi di filtraggio e il loro utilizzo da parte della società, non siano efficaci ed idonee a fornire al consumatore medio un’informazione chiara ed esaustiva", si legge nel provvedimento dell'Antitrust.

"Tale considerazione è ancor più grave in riferimento alla sottoscrizione, da parte dei consumatori, di offerte ADSL con tariffa flat che, a fronte di un obbligatorio esborso fisso mensile (il canone flat), non garantiscono di poter usufruire del servizio dati ADSL senza subire, durante la navigazione, rallentamenti e/o blocchi di connessione anche di lunga durata"

A questo punto cosa rischia Tele2, se di nuovo ritenuta colpevole? Una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 150.000 euro, come previsto dall’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo.

Fonte: http://www.tomshw.it

Questo non lo dicono mica nella pubblicità...

lunedì 6 aprile 2009

ADSL a 160 Mega, in Giappone bastano 44 euro

J:Com offre il servizio consumer broadband più potente del mondo.

L'abbonamento ADSL più potente del mondo costa solo 44 euro al mese. È disponibile in Giappone, dove il provider J:Com promette una velocità massima di downloading pari a 160 Megabit/s.

L'aspetto più sconvolgente della notizia è che l'aggiornamento delle infrastrutture domestiche – attualmente settate per 30 Mbps - costa all'azienda giapponese non più di 20 dollari (14 euro) per unità. Insomma, non è ancora chiaro come sia possibile questo salto prestazionale, dato che di fatto l'adozione diffusa di fibra ottica è ben più cara.

Anche in Olanda, dove sono disponibili servizi avanzati di questo genere, comunque per 120 Mbps e 60 Mbps gli utenti pagano rispettivamente 80 euro e 60 euro al mese.

Fonte: http://www.tomshw.it

Quasi come le nostre ADSL... LOL!

giovedì 29 gennaio 2009

Aria: Wi-Max a 15 euro al mese

Parte in febbraio la copertura nazionale di Aria con tecnologia Wi-Max. Annunciati anche nuovi prezzi di abbonamento.

Partirà ufficialmente il prossimo 2 febbraio l'offerta di connettività Wi-Max di Aria, unico operatore ad aver ottenuto licenze su tutto il territorio nazionale. In questa prima fase la copertura sarà limitata a 21 comuni dell'Umbria mentre piani per la copertura di altre regioni italiane dovrebbero concretizzarsi entro pochi mesi.

Annunciando l'avvio del servizio Aria ha anche comunicato quelle che saranno le sue offerte commerciali. Per l'utenza domestica è previsto il piano HomeAria che prevede un costo di 20 euro al mese per una connessione a 7 Mbps in download e 512 Kbps in upload. Se ci si “accontenta” di velocità in download di 4 Mbps e in upload di 256 Kbps il costo dell'abbonamento scende a 15 euro al mese. A questi prezzi va aggiunto il costo di noleggio del modem Wi-Max (da 3 a 5 euro al mese) e un contributo di attivazione di 100 euro.

L'offerta BusinessAria è invece dedicata alle utenze professionali. Le caratteristiche sono analoghe all'offerta HomeAria da 7 Mbps ma in questo caso è prevista una banda minima garantita di 100 Kbps. Il costo è di 30 euro al mese.

Fonte: http://www.azpoint.net

Finalmente dopo anni di attesa finalmente il Wimax è una realtà! Prevedo un roseo mercato per il cracking...

mercoledì 24 settembre 2008

Linkem ha presentato le prime offerte WiMax

Bari e Brescia inaugureranno ad ottobre l'era del WiMax con prezzi che partono da 20 euro al mese.

Partirà nell'imminente mese di ottobre l'era del WiMax Italiano. A portare al debutto questa nuova tecnologia sarà Linkem che lancerà il servizio a Bari e Brescia. Entro l'anno si aggiungeranno altre aree della Lombardia , del Lazio e del Veneto. L'offerta di Linkem si articola su tre proposte denominate Max 20, Max 30 e Max 45 che costano, come è facile intuire, 20, 30 e 45 euro al mese.

Max 20 comprende il solo accesso alla rete ad una velocità di 7 Mbps senza limiti di tempo. Con Max 30 si aggiungono le telefonate alla rete fissa nazionale tramite VoIp. Con l'offerta più costosa sono comprese anche tre ore di telefonate verso i cellulari senza scatto alla risposta. Con tutte e tre le formule, oltre alla connessione da casa, è inclusa la navigazione mobile dagli oltre 600 hot spot WiFi che Linkem ha annunciato di volere realizzare.

E' imminente anche la presentazione dell'offerta commerciale di Ariadsl, unico operatore WiMax a copertura nazionale, mentre Telecom Italia ha annunciato il lancio della sua offerta nel primo trimestre del 2009.

Fonte: http://www.azpoint.net

Wow, mica male il prezzo, se la qualità di banda è paragonabile a quella cablata sarà di sicuro un successo!

giovedì 8 maggio 2008

Il tuo ISP rallenta il traffico BitTorrent?

Sempre più spesso si sente parlare di ISP che, tramite filtri, riescono a intercettare il traffico relativo al P2P e a ostacolarlo. Un nuovo strumento può essere utilizzato senza dover aprire un client torrent, controllando il traffico BitTorrent e verificando se ci sono ostacoli.

Il team di Glasnost afferma che “l’obiettivo è di rendere l’accesso alle reti, sia che si tratti di cavo, DSL, cellulari… più trasparenti per i clienti”. Il funzionamento è molto semplice. Si tratta di un’applet Java che controlla le porte relative al traffico Internet e soprattutto quelle relative al traffico BitTorrent.

E’ stato scoperto che il comportamento degli ISP è diverso da fornitore a fornitore. Alcuni IPS limitano il traffico in alcune ore della giornata, oppure appena l’utente supera una certa soglia di dati, altri invece rallentano il traffico solo in determinate zone geografiche. Più di 5300 utenti hanno effettuato il test, e i risultati indicano che i 10 migliori provider negli Stati Uniti stanno rallentando il traffico BitTorrent.

Fonte: http://www.downloadblog.it

Qualcuno ha provato con Alice?

lunedì 7 aprile 2008

Entrare-violare una rete WiFi Wpa (Wardriving)

image
L’ottimo sito Wifi-ita.com si pone come ottimo punto di riferimento per tutto ciò che concerne il WiFi, il suo funzionamento e la possiblità di violare la protezione Wpa. Si rammenta che questa operazione, come previsto dalla normativa in vigore, è un reato perseguibile.

Pertanto le attività di Wardriving vengono spiegate solo a scopo dimostrativo.

Ecco in sintesi, come fare:

A tutt’oggi l’unico modo per poter recuperare una chiave wpa/wpa2 psk è usare un bruteforce dictionay attack, ovvero un attacco di tipo dizionario che prova in modo sequenziale tutte le password presenti in un file dizionario.Nell’attesa che venga scoperta una possibile vulnerabilità del WPA/WPA2 psk, vediamo come procedere.
Attenzione!!! Questo metodo funziona solo con wpa/wpa psk ovvero con metodo di autenticazione pre-shared keys. Se il metodo di autenticazione è diverso da PSK non sarà possibile utilizare tale procedura.

Vedi l’articolo completo: Wifi-ita.com

Fonte: http://area3000.netsons.org

Prima o poi ci provo anche io...

martedì 4 marzo 2008

Arriva il WiMAX in Italia

Con l’incasso di 136 milioni di euro si è conclusa la gara per l’assegnazione delle frequenze WiMAX per il territorio italiano. A parte Telecom Italia, onnipresente da immemore data su tutto ciò che ha a che fare con le comunicazioni a distanza e frutta denaro, le licenze sembrano fare capo a soggetti indipendenti desiderosi di dare battaglia sul campo dei collegamenti senza fili e far nascere una competizione che dovrebbe essere tutta a vantaggio dell’utente finale, almeno in termini di denaro. Clicca qui per vedere i risultati ufficiali della gara.

Il WiMAX dovrebbe ridurre il digital divide, annoso problema venutosi a creare perché chi fornisce copertura ADSL, non ha voluto coprire zone di territorio in cui il profitto sarebbe stato inferiore alla media, ed ha preferito promettere, promettere e promettere, finché qualcun’ altro avrebbe risolto il problema.

Prima ho detto sembra perché adesso viene il momento in cui tutti, sia chi è riuscito ad aggiudicarsi aree e macro aree e chi non è riuscito ad aggiudicarsi nulla, di mettersi d’accordo e ridividere le aree di influenza in maniera privata, tra amici, come si dice in Italia. La concorrenza purtroppo è sempre stata una delusione in Italia, questione di educazione. Infatti fino ad ora, gli imprenditori italiani sono stati troppo educati, diciamo galantuomini, per fare una vera concorrenza ai concorrenti -scusate il gioco di parole-, sapete com’è in Italia la cortesia è d’obbligo…

Fonte: http://www.downloadblog.it

Che il sogno di un digital divide annientato si stia avverando? Non ci sperate troppo...

lunedì 25 febbraio 2008

L'asta WiMax stabilisce il record a quota 123 milioni di euro

Sembra chiusa in favore di Ariadsl ed E-Via la gara per l'area 3 (Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche).

La corsa non è finita, riprenderà martedì prossimo.

L'asta WiMax italiana ha toccato il record, oggi, durante la settima giornata di rilanci: 123 milioni di euro già totalizzati, comunque destinati ad aumentare perché la gara non è finita (riprenderà martedì). L'asta italiana è posizionata così per essere la più ricca in Europa, anche se la conferma potrà arrivare solo con le aggiudicazioni formali e gli accertamenti sulle offerte fatte (tra qualche settimana, spiegano dal ministero delle Comunicazioni). Oggi sembra chiusa ormai la partita nell'area di gara 3, dove Ariadsl ed E-Via hanno le migliori offerte per le licenze macro regionali (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche). In teoria gli altri soggetti in gara (15, in tutto) potrebbero rilanciare ancora martedì, ma la cosa sembra improbabile perché oggi hanno lasciato campo libero, senza reagire, alle aziende adesso titolari delle offerte migliori.

Telecom Italia si è distinta meno, oggi rispetto a ieri, ma resta in testa (per le licenze macroregionali) in area 2 (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), in tutti i casi insieme con Ariadsl, che domina anche in Sicilia.

Ed è proprio Ariadsl la rivelazione di quest'asta WiMax: ha fatto rilanci fortissimi, grazie a fondi esteri su cui può contare, toccando il record di 11 milioni di euro con un'offerta in area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), dove è testa a testa con E-Via (Retelit) e dove Telecom si è ritirata.

Chiusa già da ieri la gara in Sardegna, perché restano tre concorrenti su tre licenze disponibili (Telecom, Ariadsl e A. F. T.). "Meno attiva oggi A. F. T., non potendo resistere alla battaglia a suon di milioni tra Ariadsl ed E-Via né alla forza di Telecom Italia", spiegano dallo studio Lidis, avvocati esperti in internet e diritto d'autore. "A. F. T., con un'inversione di strategia rispetto ai giorni precedenti, decide quindi di fare offerte importanti in tutti i diritti regionali della zona 5, in Lazio e in Veneto, dove si pone in testa".

In Toscana ora invece è in testa Mgm (Odeon Tv), in Piemonte (E-Via), in Liguria Energia e Territorio. Infracom/Acanto regge in Emilia Romagna. Buona la partita di Assomax/Nettare, consorzio di piccole imprese, ora in testa in Friuli Venezia Giulia.

Tanta agguerrita competizione, nonostante l'assenza di Wind, Fastweb, Mediaset, Tiscali, Vodafone e 3 Italia, sta rendendo l'asta italiana un successo inaspettato. Il valore ha già superato del 150 per cento la base d'asta. Segno che da noi il mercato ha molto interesse a sviluppare questa tecnologia, per offrire banda larga nelle zone del digital divide. Il tutto, nonostante i ritardi italiani nel bandire l'asta (pari circa un anno, rispetto agli altri grandi Paesi europei, dove questi servizi sono già disponibili al pubblico) e la minore disponibilità di spettro radio (124 MHz, contro i soliti 200 MHz messi al bando altrove).

Fonte: http://www.repubblica.it

Finalmente siamo arrivati anche noi! Si accettano scommesse sui successivi ritardi. Io punto 10 euro per 2 anni!

martedì 6 novembre 2007

WiMax, il bando delle polemiche Ora sono i comuni a puntare il dito

L'amministrazione di Genova: "L'avremmo voluto per creare una rete cittadina, con servizi innovativi. Non è possibile".

Le licenze sono regionali o riguardano più regioni accorpate.

Non si spengono le polemiche sul bando WiMax, pubblicato qualche giorno fa e anzi ne nascono nuove: adesso arrivano anche dalle amministrazioni locali. In una singolare tenzone interna alla cosa pubblica, queste ultime contestano le regole di un bando scritto dal Ministero delle Comunicazioni.

Il punto è che questa promettente tecnologia banda larga senza fili è stata attesa per due anni, da vari soggetti, pubblici e privati; e ora che finalmente sta per essere lanciata si scontra con le aspettative di molti. Ognuno aveva fatto piani per utilizzarla ai propri scopi. "Noi avremmo voluto usare il WiMax per creare una rete cittadina a Genova, con servizi pubblici innovativi", spiega a Repubblica.it Francesco Bollorino, consulente del Comune di Genova per il progetto Città Digitale. Il problema? "Per realizzare il nostro sogno saremmo costretti a concorrere con gli operatori, nell'asta prevista dal bando, per ottenere una licenza WiMax", spiega Bollorino. "E con le risorse finanziarie di una pubblica amministrazione è cosa molto improbabile riuscire nell'intento. Tra l'altro non c'è nemmeno una licenza che vada bene per noi. Le licenze all'asta sono regionali o riguardano più regioni accorpate. Non ce ne sono per singole province".

Insomma, quello che Genova avrebbe voluto- e che nel bando non è previsto- "è una corsia preferenziale, riservata alle pubbliche amministrazioni, per l'accesso alle frequenze e alle licenze WiMax", dice Bollorino.

Anche l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom), in una delibera che tracciava le linee guida per il bando WiMax, aveva proposto di riservare alcune frequenze alla Pubblica amministrazione. Il tutto non è stato recepito esplicitamente dal bando, però; "le PA, per progetti di reti comunicali WiMax, dovranno accordarsi con gli operatori che si aggiudicheranno le licenze", spiegano dal Ministero delle Comunicazioni a Repubblica.it. "Se avessimo dato una corsia preferenziale alle PA- aggiungono- avremmo depotenziato il valore del bando, sostituendoci all'iniziativa privata". Tuttavia, "dopo 30 mesi dall'assegnazione delle licenze, il Ministero prevede di lanciare un programma per il cittadino, con le frequenze WiMax. Anche se non l'ha scritto in modo esplicito nel bando e i dettagli sono ancora da definire".

Ma perché proprio il WiMax sarebbe così utile per i progetti di cittadinanza digitale? Già adesso ci sono reti cittadine (a Bologna, Milano, Roma, per esempio) che sfruttano tecnologie wireless basate su frequenze libere (per le quali non è necessaria licenza) come il WiFi e l'Hiperlan. "Già, e il nostro progetto Città Digitale comunque andrà avanti sfruttando queste tecnologie", dice Bollorino. "Ma solo con il WiMax potremmo realizzare le cose più innovative e utili che abbiamo in mente. E che vanno oltre il semplice accesso a internet dato a turisti e cittadini in piazza, per il quale basta il WiFi". Il punto è che il WiMax, operando su frequenze protette perché licenziate ed essendo uno standard più recente rispetto al WiFi, è più affidabile e dà prestazioni migliori. È quindi adatto a servizi delicati, di pubblica utilità, "per esempio l'accesso all'anagrafe, il collegamento a scuole, alla sanità, allo sportello per le imprese. Oppure per offrire servizi di tele assistenza agli anziani, di infomobilità, di video sorveglianza del territorio", spiega Bollorino.

Immaginiamo per esempio un servizio di comunicazione che colleghi in tempo reale la casa dell'anziano teleassistito alle autoambulanze e al pronto soccorso, via rete WiMax, così che ci possa essere un intervento tempestivo in caso di emergenza. "Sarebbe assurdo affidare una comunicazione così delicata a una rete WiFi, a rischio di interferenze perché su frequenze non licenziate e quindi condivise da altri servizi. Serve il WiMax, una rete dedicata", ribadisce Bollorino. Ma sono idee che dovranno essere rimandate a tempi migliori, perché per ora le priorità del Ministero sono di vendere le licenze WiMax e promuovere l'iniziativa privata. Quella pubblica viene dopo.

Fonte: http://www.repubblica.it


Firmate anche voi la petizione, non lasciamo che imprigionino anche questa nuova tecnologia che risolverebbe il problema del digital divide.

martedì 30 ottobre 2007

Alice passa a 7 Mega, gratis

Telecom Italia ha comunicato che a partire da oggi, con la nuova offerta base Alice Flat, aumenta per i clienti Residenziali e Business la velocità di accesso ad Internet da 2 a 7 megabit al secondo, senza costi aggiuntivi.

Le nuove offerte ADSL "Alice 7 Mega" e "Alice Business Flat" propongono un collegamento ad Internet senza limiti di tempo con una velocità fino a 7 megabit al secondo senza variazioni di costo rispetto alle precedenti offerte flat a 2 megabit al secondo. La maggiore velocità di connessione permetterà ad esempio una migliore fruizione dei contenuti di Rosso Alice, il Portale ADSL di Telecom Italia. Il nuovo profilo consentirà inoltre di effettuare l'upload di contenuti alla velocità di 384 kilobit al secondo. Infine con "Alice 7 Mega" e "Alice Business Flat" è possibile attivare le offerte Alice Voce e Alice Business Voce che consentono di sfruttare tutte le potenzialità della connessione ADSL anche per telefonare in modalità VoIP. Anche l'offerta "Tutto incluso" passa alla nuova velocità.

A partire dai prossimi mesi, anche gli attuali clienti Alice Flat con il profilo a 2 Mega potranno beneficiare della nuova velocità, senza costi aggiuntivi e senza dover fare alcuna richiesta. E' infatti previsto sia per i clienti Residenziali che per i clienti Business il progressivo passaggio dal precedente profilo alla nuova offerta a 7 Mega.

Fonte: http://www.tomshw.it

Non cantiamo vittoria troppo presto, questo aggiornamento non è immediato, tutt'altro... I tempi saranno di certo lunghi, e non possiamo fare altro che aspettare...

lunedì 29 ottobre 2007

Senza interferenze, Adsl dieci volte più veloce, il futuro del web nella tesi di uno studente

Un allievo della Melbourne University ha messo a punto un nuovo modello matematico
Eliminando i disturbi di fondo dalle linee tradizionali velocità sino a 250 megabit al secondo.


John Papandriopoulos

Uno studente australiano di origine greca, John Papandriopoulos, è convinto che per esaltare le performance della banda larga dall'attuale massimo di circa 20 megabit al secondo fino alla straordinaria velocità di 250 Mbps, potrebbe bastare il vecchio doppino telefonico. La scoperta, per quanto possa apparire eccentrica, sarebbe sostenuta da studi approfonditi tanto da aver persuaso l'università di Melbourne a dargli il suo appoggio convinto, anche attraverso il riconoscimento di uno dei suoi premi più prestigiosi, il "Chancellor's Prize for Excellence in the PhD".

La tecnologia sviluppata dal geniale studente nella sua tesi di dottorato è attualmente in attesa di ottenere sia il brevetto australiano che quello statunitense e permette di esaltare le capacità della linea telefonica tradizionale e della Adsl, senza dover riconvertire la rete con dei collegamenti in fibra ottica. "Ai vecchi tempi quando alzavi il telefono grazie all'intreccio di interferenze potevi origliare le telefonate dei vicini - spiega Papandriopoulos - Ora questo non accade più con le chiamate vocali, ma le linee telefoniche continuano a creare problemi con la banda larga e tutti quelli che da una strada si collegano a internet".

Papandriopoulos con i suoi studi si è applicato quindi a trovare dei modelli matematici in grado di ridurre queste interferenze che rallentano il passaggio di dati. La soluzione alla fine è stata la messa a punto del "Dynamic Spectrum Management" (DSM), ossia la "gestione dinamica dello spettro" delle frequenze che permette di eliminare i disturbi sfruttando al meglio la banda larga disponibile.

"Il rumore - spiega ancora Papandriopoulos - varia attraverso lo spettro delle frequenze: se distribuiamo in modo furbo la potenza di trasmissione tra le varie bande, si può controllare l'interferenza tra linee fortemente accoppiate". Lo studente è convinto che i risultati ottenuti sono in grado di "reggere" il salto dalla fase sperimentale in laboratorio a quella su scala commerciale.

"L'università - rende noto Papandriopoulos sul suo sito - sta cercando dei partner che sono interessati a registrare il prodotto così che in futuro potrà essere disponibile agli utenti. Il procedimento naturalmente prima di essere commercializzato e installato dai gestori telefonici richiederà ancora del tempo, forse diversi anni".

Fonte: http://www.repubblica.it

Di queste notizie se ne sentono parecchie, ma per qualche "strana" ragione non vengono mai realizzate... Spero proprio che questa nuova tecnologia abbia un destino diverso, 250mb mi farebbero davvero comodo!

martedì 23 ottobre 2007

Le ADSL italiane passano a 7 megabit

Si mormora di un nuovo salto di qualità per la connessione a banda larga del bel paese: nei prossimi mesi tutte le linee raggiungeranno i 7 Mbit per secondo.

Gli affamati di banda larga avranno presto una interessante sorpresa. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte in rete, Telecom Italia starebbe per effettuare un sostanzioso upgrade gratuito a tutte le linee ADSL italiane, sia per i nuovi clienti che per gli abbonamenti già on-line.

Nell'arco temporale tra fine ottobre e fine novembre, tutte le connessioni "base" verranno potenziate fino a raggiungere l'interessante limite massimo di 7 megabit per secondo in download e 384 kilobit per secondo in upload.

L'upgrade non richiederà ancora il passaggio ad ADSL2, ma ci porta comunque ad un passo di distanza da 8 megabit per secondo, il tetto massimo della tecnologia ADSL di prima generazione.

Non è la prima volta che Telecom Italia regala un upgrade di banda: si ricorderà sicuramente l'incremento da 256 Kbps a 640 Kbps del 2003 oppure il successivo potenziamento che ha portato a 1,2 Mbps, o ancora l'upgrade di tutte le connessioni a 2 Mbps e, in molti casi, agli attuali 4 Mbps.

L'opinione
In tutte le precedenti occasioni in cui sono stati proposti incrementi di banda gratuit si sono verificati problemi di svariata natura, che spaziavano da accessi sensibilmente più lenti (soprattutto nelle ore di punta) alla paralisi completa della connettività. Problemi imputabili ad un inadeguato potenziamento della infrastruttura di rete a monte. Che il Provider Nazionale abbia imparato la lezione, o dovremo prepararci al peggio anche stavolta?

E non sarebbe stato forse meglio investire risorse per incrementare la diffusione della banda larga anche nei numerosissimi paesi non ancora raggiunti dalla tecnologia, piuttosto che migliorare ulteriormente un sistema di per sé già più che dignitoso?

Fonte: http://www.megalab.it

Telecom muoviti! Così potremo avere una linea equivalente ad una buona 4mb...

venerdì 5 ottobre 2007

WiFi, finalmente è (r)evolution

C'è un'aria di fortissima eccitazione in FON, la celeberrima rete do ut des di connettività wireless, distribuita, volontaristica: ieri ha risuonato in tutto l'interlink quella che è già stata definita una notizia bomba. Già: il maggiore operatore di TLC britannico, British Telecom, al secolo BT, ha scelto la community di FON come propria partner per la diffusione del wireless nel regno di Elisabetta, dando al paese la chance per diventare il primo al Mondo dotato di una vera e distribuita connettività WiFi accessibile potenzialmente a, e da, tutti i cittadini (qui l'annuncio ufficiale in PDF).

E se WiFi vero significa tutto, significa anche Internet e telefonia, significa abbattere le rendite di posizione di operatori che vivono della gestione esclusivista delle infrastrutture, oggi tutto questo è condito dall'afflato comunitario di FON: sono queste le basi su cui si è dato vita alla community BT FON, che qualcuno sui media mainstream descrive maldestramente come una sorta di ulteriore "operatore Internet". Niente di più lontano dalla realtà: si tratta della prima volta che un operatore telefonico commerciale di questo rilievo sceglie di aggiungere al proprio organismo un progetto così dinamico e pervasivo come FON. Quando si parla di BT FON è assai più corretto parlare di comunità di utenti, di intenzioni comuni e obiettivi condivisi, persino di speranze, piuttosto che tentare di ricorrere agli algidi canoni delle classificazioni tradizionali.

È lo statement che campeggia nella home page della nuova community a dire tutto su cosa c'è in ballo:
BT e FON hanno unito le forze per dar vita ad una comunità WiFi che consente ai propri membri di collegarsi gratuitamente da migliaia di luoghi diversi, nel Regno Unito e nel Mondo. Per essere parte di tutto questo, tutto ciò che devi decidere è di unirti alla BT FON community".
Uno statement che già basta a dare la misura delle nuove ambizioni, destinate a trascendere i confini nazionali britannici e versare WiFi nei canali già scavati dai sempre più numerosi utenti FON nel Mondo. L'atteggiamento di BT è ben disegnato da uno dei suoi capi divisione, Gavin Patterson, che ha dichiarato per l'occasione: "Abbiamo costruito una rete WiFi pubblica e 12 Città wireless fino a questo momento, ma quello che oggi diciamo ai clienti è di costruire insieme una comunità WiFi, che copra ogni luogo e possa servire a tutti". Frasi che ricordano filosofie di aziende molto diverse da BT, imprese come Google e Skype, che non a caso siedono nella board di FON, da ieri gomito a gomito con il colosso TLC britannico.

Giocando in casa, BT FON non ha ostacoli impervi da superare. Gli utenti Internet che sono abbonati a BT sono facilmente raggiungibili e possono essere coinvolti senza troppe difficoltà (e si parla di almeno 3 milioni di utenti per iniziare), quelli che invece fanno riferimento ad altri operatori non dovranno cambiare nulla, potranno semplicemente scegliere di accedere alla "grande famiglia" di BT FON e diventare BT Foneros. Fuori casa, invece, BT potrà contare sui mercati in cui è presente direttamente o con i propri partner, mercati nei quali FON già può aver conquistato importanti risultati, come in Spagna o in Francia, ma anche in Giappone.

A parlare del tutto è stato anche e naturalmente la mente di FON, l'argentino Martin Varsavsky, secondo cui "è stato sorprendente e interessante vedere quanto agile possa diventare un gigante delle telecomunicazioni nel lavorare con un concetto innovativo come la comunità BT FON (...) Il risultato è che ora milioni di abbonati dei servizi broad band di BT possono automaticamente scegliere di aderire alla BT FON Community. Questo significa che vi saranno nel Regno Unito un numero rivoluzionario di luoghi dove collegarsi via WiFi gratuitamente (...) Un risultato ottenuto integrando FON nella piattaforma a banda larga di BT e consentendo agli utenti BT di condividere il loro WiFi come tutti noi già facciamo. Naturalmente tutti i foneros che condividono WiFi possono accedere ora agli hotspot BT FON nel Regno Unito del tutto gratuitamente".

Insieme, BT FON potrebbero finire per dare filo da torcere agli operatori che non sapranno annusare il vento che cambia. Ci potrà volere tempo, ma la sfida al Mondo delle TLC tradizionali ieri è stata finalmente formalmente lanciata, con la complicità di uno dei suoi protagonisti.

Paolo De Andreis

Fonte: http://punto-informatico.it

Vedremo davvero internet per quello che dovrebbe essere? Sarebbe una vera rivoluzione!

mercoledì 26 settembre 2007

Pordenone, nel 2008 prima città con Internet Wi-Fi gratis

Annuncio del Sindaco di Pordenone e del Presidente della Regione. Gratis per tutti i cittadini.

Entro pochi mesi Pordenone potrebbe diventare la prima città con collegamento wireless a Internet disponibile gratuitamente per tutti i cittadini.

Si tratta del progetto «Internet gratis ai cittadini», il cui protocollo d'intesa per la realizzazione è stato firmato da Sergio Bolzonello, sindaco di Pordenone, e da Riccardo Illy, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

A partire dal 2008 quindi il comune di Pordenone sarà coperto un sistema di telecomunicazioni wi-fi approntato dal Comune e co-finanziato dalla Regione, tramite il quale i cittadini potranno accedere ad Internet in maniera gratuita e senza limiti.
La fruizione del servizio avverrà tramite la Carta Regionale dei Servizi (CRS) in possesso ai cittadini.
Non ci sono per il momento dettagli su come verrà trattato il rischio di un possibile abuso della connessione Internet "condivisa", ma probabilmente l'uso di tale Carta, strettamente personale, permetterà l'identificazione dei singoli utenti nel caso di abusi, scoraggiandone usi illegali.

I lavori di posa delle fibre ottiche inizierà già nelle prossime settimane, mentre il servizio sarà attivo nella primavera del 2008. Entro la fine del 2008 si prevede di raggiungere la completa copertura dell'intero territorio comunale. Il costo del servizio previsto per Comune e Regione si aggira sui 400 mila euro l'anno.

L'impegno preso dalla città di Pordenone rientra nei piani della Regione per dotare tutto il Friuli di infrastruttre adeguate ed economiche di accesso alla Rete.
E' stata costituita appositamente una società, la Mercurio Fvg, per poter portare la banda larga su tutto il territorio, con tecnologie diverse a seconda delle specifiche esigenze.

A questo si aggiunge la volontà di affrontare l'attuale tema del "digital divide" su tutti i fronti: oltre alla disponibilità di collegamenti a banda larga, si punta anche a dare la possibilità a tutti i cittadini di possedere un PC e di acquisire le necessarie competenze informatiche per il suo utilizzo. A tal fine, la legge regionale prevede corsi per alcune fasce della popolazione (come casalinghe e anziani) e contributi per l'acquisto di PC.

Fonte: http://www.azpoint.net

A me piace essere in Romagna, ma quando sento queste cose...

domenica 16 settembre 2007

DNS ufficiali di Alice

La vostra adsl Alice è lenta? Rassegnatevi, è normale, è una linea di merda, ma se volete provare una soluziona alternativa potete provare a cambiare l'ip dei DNS. Cosa sono i DNS? Lo scrissi anche in un post di qualche mese fa ma per i pigroni ve lo copio qua:

Un DNS (Domain Name System) è un server che si occupa della risoluzione di un nome host come www.google.com in un indirizzo IP come http://216.239.59.104. Tutto questo per evitare di ricordarci gli indirizzi dei vari siti internet come parole (google) e non come una serie di numeri (216.239.59.104). Molto più comodo vero? Peccato che se ci sono rallentamenti in queste conversioni la navigazione risulta estremamente lenta e noiosa... Ed è esattamente la stessa cosa che sta succedendo in questi giorni per i possessori di Alice ADSL (come me).

Tutti questi rallentamenti sono causati dai server DNS predefiniti della nostra connessione ad internet, e forse bisogna usare un DNS alternativo. Ma come si fa? Semplice, andate in "Connessioni di rete", selezionate con il tasto destro l'icona del vostro collegamento ad internet, poi andate in "Proprietà", nella scheda "Rete" selezionate "Protocollo Internet (TCP/IP)" e selezionate "Proprietà", in basso selezionate "Utilizza i seguenti indirizzi server DNS:" e metteteci:

come preferito: 212.216.112.112

come alternativo: 212.216.172.62

Questi sono gli indirizzi DNS ufficiali di Alice funzionanti, li ho testati personalmente!

Se volete sapere qualcosa di più tecnico riguardo ai server DNS vi rimando a questo articolo su Wikipedia.

giovedì 5 luglio 2007

Aggiornamento da Alice 4 Mega ad Alice 20 Mega

"A partire dal mese di luglio, Telecom Italia provvederà all'aggiornamento automatico e gratuito di tutti i clienti Alice 4 Mega verso il profilo Alice 20 Mega. Il passaggio al nuovo profilo avverrà a parità di condizioni economiche e quindi senza alcun aggravio di costi per il cliente.

Inoltre non richiederà alcun intervento tecnico. Per usufruire della nuova velocità sarà sufficiente utilizzare un modem di tipo ADSL 2+.

Nel caso il cliente abbia aderito ad un'offerta con modem Alice, Telecom Italia provvederà ad inviare gratuitamente un nuovo modem ADSL 2+ che potrà semplicemente essere sostituito a quello in suo possesso.

Qualora il cliente utilizzi invece un modem di sua proprietà non ADSL2+, potrà continuare ad utilizzare Alice con le precedenti prestazioni e senza disservizi. Potrà inoltre richiedere a Telecom Italia un nuovo modem ADSL 2+ in noleggio a soli 3 €/mese (IVA inclusa)".


Tuttavia c'è una postilla che potrebbe escludere qualche utente dall'aggiornamento:

"La trasformazione di profilo sarà realizzata solo per i clienti collegati a centrali ADSL in cui è disponibile il servizio Alice 20 Mega". Sarà bene informarsi o far finta di niente e, chissà, una mattina potrete alzarvi con una bella sorpresina...

Fonte: http://www.tomshw.it

(Da pronunciare con voce da drogato) VOGLIO PIÙ BANDAAA!!!

martedì 12 giugno 2007

Telecom Italia: un autunno a tutta banda larga

Emergono alcuni dettagli sulle offerete che Telecom Italia proporrà ai suoi utenti nel corso dell'autunno: partiamo con la telefonia con "Unico", convergenza tra telefonia fissa e mobile in un solo dispositivo e numero.

Per quanto riguarda la banda larga tradizionale, l'azienda dovrebbe proporre una banda minima di 5 megabit e iniziare a testare l'offerta "Next Generation Network": quest'ultima consisterà in connessioni superiori ai 50 megabit, che saranno assicurate in 3400 edifici milanesi. Una quantitativo di banda così elevato permetterà all'azienda di offrire servizi quali la TV ad alta definizione e la possibilità di fare qualsiasi cosa, dal telelavoro alla telemedicina.

Nello stesso periodo l'azienda presenterà Hsupa, la banda larga da 7,2 megabit per i cellulari. Tim afferma che l'uso di Internet sui cellulari cresce a un ritmo del 50% all'anno e per questo entro la fine dell'anno coprirà il 70% del paese con il suo servizio.

Fonte: http://www.tomshw.it

WOW! Questi sì che sono buoni propositi, ma non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando di Telecom, quindi è senza dubbio un miraggio... Io mi accontenterei di una 4megabit REALE, con ping decenti e velocità effettive...

martedì 29 maggio 2007

La rete per resistere in Italiopoli

Un'apologia del potenziale ruolo di controinformazione di Internet in Italia.


La Rete non piace al Palazzo e ai suoi abitanti in Italia: lo dimostra la filippica che un noto esponente dell'establishment italiano come il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha fatto contro Internet.

"in Italia ci sono troppi Grillo" e che "il male degli studenti è Internet; sarebbe meglio che leggessero un libro".

Sarebbe facile replicare ad Amato che anche i libri e non solo la Rete devono essere avvicinati con spirito critico e che, mentre Grillo ha sempre pubblicamente sbugiardato le malefatte degli spioni Telecom, lui come ministro dell'Interno se ne è sempre disinteressato.

Chi replica veramente ad Amato, senza timore di definirlo "cresciuto all'ombra di Craxi senza pagare il biglietto per la sdraio" è il noto giornalista "ex televisivo" Oliviero Beha, ex televisivo perché dalla Rai è stato estromesso e, a differenza di Biagi e Santoro, ancora non riammesso.

Della Rete e del suo valore educativo come antidoto alla disinformazione voluta dal potere, Beha parla nel suo ultimo libro, uscito il 10 maggio: Come resistere nella palude di Italiopoli. La prefazione è di Beppe Grillo e l'editrice è Chiarelettere, fondata tra gli altri da Marco Travaglio.

Per Beha anche un sito di gossip come Dagospia ha avuto e ha il merito di dimostrarci come tra l'Italia berlusconiana fondata sui soldi facili, sulla collusione affari-politica e sull'impunità e l'Italia antiberlusconiana non ci sia poi tanta differenza: la seconda ha bisogno della prima per giustificare la propria esistenza, non avendo un reale progetto alternativo di qualità e pulizia per il Paese, a cominciare dalla Rai, dove si succedono le gestioni di destra e sinistra, da Celli a Cattaneo, per non cambiare nulla e fare solo programmi sempre più scadenti.

Fantastico il capitolo in cui Beha ricorda come un ex giudice e senatore di sinistra come Ferdinando Imposimato sia stato emarginato dalla politica e sia uno dei pochi spariti dalla scena pubblica per aver osato denunciare diversi anni fa gli sprechi e gli scandali dell'Alta Velocità, avvenuti, a suo dire, anche nel silenzio di Prodi, e per non aver accettato l'invito di Boselli di non pubblicare il libro in cambio di un importante incarico.

Secondo Beha "solo una controffensiva di notizie, segnalazioni e denunce può "far succedere qualcosa", può fornire nuovi indirizzi almeno tendenzialmente e in forma virtuale. Può far crescere la consapevolezza. Può suggerire speranze. Può liberare cervelli ad aria condizionata in una società chiusa e mafiosa in cui la classe dirigente nel suo complesso la fa da padrona senza soluzione di continuità, mettendo i lucchetti alla società civile fuori dal Residence, buona o cattiva che sia".

"Internet può favorire un cambiamento di clima nella mentalità, negli atteggiamenti e nei comportamenti, con tutto quello che tale cambiamento può significare e originare anche solo per gemmazione. Soprattutto perché, pur nel paese più vecchio del mondo in quasi tutti i sensi, la rete è giovanissima; e in certi casi, come si è già visto negli Usa, i giovani sono velocissimi ad apprendere".

Scheda
Titolo: Come resistere nella palude di Italiopoli
Autore: Oliviero Beha
Editore: Chiarelettere
Prezzo: 13,60 euro

Fonte: http://www.zeusnews.it

Parole sante! Internet è la nostra unica speranza di sfuggire dalle grinfie dei tele/giornali mafiosi.