Visualizzazione post con etichetta linux. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta linux. Mostra tutti i post

martedì 31 gennaio 2012

Windows 95/98/XP e Linux OSs (Knoppix etc) su un HTC EVO 3D !

Finalmente dopo anni di smartphone e tablet (non x86) qualcuno è riuscito nell'intento di emulare una cpu x86 e installarci sopra un sistema operativo da PC! Il dispositivo preso in considerazione è un HTC EVO 3D con processore Qualcomm Snapdragon da 1,2 GHz e purtroppo non si sa quanto questi sistemi operativi girino bene, ma sarebbe interessante scoprirlo.

Ovviamente tutti i meriti vanno a mnomaanw del forum xdadevelopers che in questo post ha spiegato la procedura. Per comodità (e in caso il forum si perda nell'oblio) ricopierò pari pari il post.

THIS IS NOT MY CREATION . I FOUND THIS SOMEWHERE ELSE AND JUST WANTED TO SHARE THIS.
Many of you might already know how to run windows 95/98 on your android smartphone.I'm posting this just for those who dont know that they can run desktop windows/linux on their phones. .THIS IS A SIMPLE PROOF OF x86 SOFTWARES RUNNING ON ARM.
The windows 95 works great on my EVO3D
All credits to their respective developers.....

Instructions :
1.Download and install this -> http://forum.xda-developers.com/atta...3&d=1323778011
2.Download this -> http://forum.xda-developers.com/atta...4&d=1323778011 and put it on root of sdcard , so path should be sdcard/SDL/*.*
3.Put a disk image .img/.iso [(need to change setting in bochsrc.txt accordingly (iso not tested yet)] of any operating system in SDL folder and rename it to "c.img"(tested : win 95/98/XP ----------------Linux OSs like Knoppix/redhat etc can also be used)
4.Run Bochs apk from appdrawer. Let it boot (takes a while) and enjoy.

----------------------------------------------------------------------
Controls: (i forgot to post the instruction so thanks to HDD_x8 for posting this)
- It emulate touchpad on touchscreen and left/right mouse buttons on volume
- You can also click touch screen to generate mouse left button click.(this does not work everytime)
- Back = BackSpace, Menu = Enter, left-upper corner click generates TAB
- left-lower corner click popups keyboard
-----------------------------------------------------------------------
MHL to HDMI out tested and confirmed working (thanks to HDD_x8)

Use the attached bochsrc.txt to use a folder called "HDD" on your sdcard as a drive in windows.Replace the original bochsrc.txt with one attached below.If it doesnt work post in the thread.

If for some reason you can't get a windows version working or you face issues of crashing etc then remove/move your current SDL folder to some other folder and use the one attached below.extract it to the root of sdcard then install and run the sdlapp.apk (not bochs.apk)

Some freeware disk images can be found here: http://bochs.sourceforge.net/diskimages.html
or here : http://bochs.sourceforge.net/cgi-bin...roup_ideq12580 (not sure if any of them will work as i have not tested , only win 95/98/XP are tested.)

lunedì 29 giugno 2009

Android: dopo l'SDK, l'NDK

Da oggi chi sviluppa applicazioni per Android ha la possibilità di uscire dalla "gabbia dorata" della macchina virtuale Dalvik, all'interno della quale girano tutte le odierne applicazioni scritte per il giovane OS di Google, e accedere direttamente al codice macchina sottostante (l'ARMv5TE). A renderlo possibile è l'Android 1.5 Native Development Kit (NDK), che si va ad affiancare all'SDK preesistente.

logoL'NDK permette agli sviluppatori di scrivere interi programmi o porzioni di un'applicazione utilizzando i linguaggi nativi di Android, C e C++, e le librerie libc (C library), libm (math library), libz (ZLib compression library) e liblog (utilizzata per inviare messaggi logcat al kernel).

Il principale vantaggio nell'utilizzare codice nativo è dato dalla possibilità di bypassare tutti i controlli e le mediazioni della virtual machine di Android, sfruttando più a fondo la potenza della CPU. Ciò serve soprattutto quando si ha necessità di scrivere applicazioni che facciano un uso intensivo della CPU ma un moderato uso della RAM, e magari si voglia riutilizzare codice C/C++ già esistente.
Come si spiega in questo post dell'Android Developers Blog, l'uso dell'NDK va ben ponderato: tagliare fuori la Dalvik virtual machine, si avvisa nell'articolo, significa "che le vostre applicazioni saranno più complicate, avranno una compatibilità ridotta, non potranno accedere alle API del framework e saranno più difficili da debuggare".

"Tenete a mente che non tutte le applicazioni Android possono trarre benefici dall'uso dell'NDK - si legge nel succitato post - Come sviluppatori, dovrete bilanciare vantaggi e svantaggi, e questi ultimi sono numerosi!". Tra le applicazioni che potrebbero meglio adattarsi all'uso dell'NDK il post cita quelle che eseguono complesse simulazioni fisiche e che elaborano i segnali.

L'Android 1.5 NDK Release 1 può essere scaricato da qui per Windows, Mac OS X e Linux. L'Android 1.5 SDK, necessario per l'installazione dell'NDK, è invece disponibile qui.

Fonte: http://punto-informatico.it

Con l'NTK ne potremmo vedere veramente delle belle!

mercoledì 20 maggio 2009

Intel rilascia Moblin v2.0 beta, il sistema operativo per netbook e nettop

intel moblin v2 beta

Con la scusa che Intel ha da poco rilasciato la beta di Moblin v2.0, il sistema operativo open-source dedicato a netbook e nettop basati su processori Intel Atom, in questo post tralasciamo per una volta l’hardware.

Questa nuova versione di Moblin porta con sé una nuova interfaccia grafica, integra widget (ad esempio per Twitter e Last.fm) ed un browser basato su Mozilla.

Include un nuovo mediaplayer con supporto allo streaming UPnP ed a lettori multimediali USB, mentre il connection manager si presenta con una nuova GUI e promette una migliore integrazione con i vari social network. Al tutto ha contribuito anche la nuova libreria software open-source Clutter.

Intel Moblin v2.0 beta è liberamente scaricabile e pesa 321 MB, l’unico problema riscontrato è che il Wi-Fi non funziona o, più probabilmente, non è ancora compatibile con certe configurazioni hardware. Comunque c’è ancora tempo per risolvere la questione. Non perdetevi il video dopo il salto!





Fonte: http://www.gadgetblog.it

Ma è veramente carino questo OS! Devo provarlo subito...

giovedì 12 marzo 2009

Codeweavers vuole le DirectX 10 su Linux e Mac

Gli utenti Linux e Mac, in futuro, potranno giocare a videogiochi concepiti per le DirectX 10 di Microsoft.

Codeweavers, azienda sviluppatrice di CrossOver, un software che permette ad applicazioni Windows di girare su Linux e Mac, ha dichiarato che è pronta a supportare le Microsoft DirectX 10 nella prossima versione di CrossOver Games.

CrossOver Games è una variante del software progettata per far funzionare i giochi per Windows su altri sistemi operativi con un supporto delle API quasi completo. Codeweavers presenterà a breve la versione 7.2, che amplierà il supporto DirectX 9. In seguito gli sviluppatori si getteranno anima e corpo sul supporto DirectX 10, con i primi frutti (acerbi) previsti - se tutto andrà bene - entro l'anno.

Gli appassionati di Mac e Linux, quindi, se desidereranno giocare non dovranno far altro che tenere sott'occhio la situazione, che nei mesi a venire non potrà che migliorare.

Fonte: http://www.tomshw.it

Questa è la seconda volta che qualcuno propone un software per utilizzare le directX al di fuori di Windows, ma i precedenti sono stati tutti fallimentari. Cosa rende questa Codeweavers diversa dalle altre? Beh, è diversa dagli altri sviluppatori si software semplicemente perchè sta emulando le applicazioni di Windows su Linux già da anni ormai, infatti sono i programmatori del famoso Wine, ora conosciuto come Cedega. Che sia la volta buona?

lunedì 2 febbraio 2009

KDE sbarca su Windows

KDE può essere installato su Windows 2000, XP, 2003 e Vista.

L'avvento di una versione di KDE per Windows ha sconvolto la comunità online. Il porting su Windows 2000, XP, 2003 e Vista delle applicazioni KDE ricorda l'analoga iniziativa che riguarda Mac OS.

In pratica scaricando dal web il KDE per Windows si può procedere con un'installazione personalizzata che prevede la scelta di tutti i pacchetti software desiderati.

Secondo gli esperti questa strategia è in grado di favorire la conoscenza delle soluzioni open source, senza "traumi". Gli utenti possono scoprire potenzialità, performance e qualità comunque disponendo della piattaforma di riferimento del mercato.

Fonte: http://www.tomshw.it

Mmm, ho un dejavu io o questa news l'ho postata anni fa? O_o

mercoledì 12 novembre 2008

Linux supersonico



5 secondi appena per il boot, anche Windows ce la fa... LOL

venerdì 18 aprile 2008

OpenMoko FreeRunner a $399

Il telefono open source a vocazione maggiormente consumer riceve finalmente un prezzo: 399 dollari.

Negli scorsi giorni sono apparse online nuove notizie sui progetti OpenMoko, giunta all'onore delle cronache per i suoi smartphone 'open source' basati su un sistema operativo sviluppato su piattaforma Linux.

Dopo il primo Neo 1973, era stato annunciato il Neo FreeRunner, che ha ricevuto finalmente una definizione precisa di prezzo. Stando alle pagine di OpenMoko il prezzo per l'acquisto di un terminale dovrebbe attestarsi su $399, a cui vanno aggiunti $99 per chi volesse acquistare anche il kit di sviluppo.

É stata quindi abbandonata l'idea di presentare al pubblico il prodotto in due versioni, come nel caso del Neo 1973, che prevedeva una versione base e una accompagnata da tutti gli strumenti (hardware e software) per lo sviluppo. Per chi decidesse di acquistare in blocco almeno 10 terminali il prezzo di acquisto è previsto scendere a $369.

Fonte: http://www.hwupgrade.it

Il vero punto di forza di questo aggeggino è Linux, per il resto è un buon cellulare.

venerdì 25 gennaio 2008

KDE diventa cross-platform con il supporto a Windows e Mac OS X

Gli sviluppatori di KDE stanno portando avanti l'ambizioso progetto di rendere le applicazioni del famoso desktop environment portabili anche sulle piattaforme Windows e Mac OS X.

Gli sviluppatori di KDE stanno da tempo lavorando per rendere portabili le applicazioni del famoso desktop environment. Grazie a questi sforzi sarà possibile utilizzare applicazioni tipiche di Linux anche su Windows e Mac OS X.

L'opera è stata resa possibile principalmente grazie alla natura cross-platform delle librerie Qt e dalla recente decisione di Trolltech di rilasciare sotto licenza GPL anche la versione per Windows di tali librerie. Precedentemente infatti, le librerie Qt venivano distribuite sotto la licenza GPL solamente per le piattaforme Linux/X11 e Mac OS X. In aggiunta, i programmatori hanno provveduto a rimuovere porzioni di codice specifico per Linux dal cuore delle librerie principali e dalle applicazioni, risolvendo cosi molti problemi di portabilità.

Allo stato attuale, i programmi principali di KDE, la suite KOffice e il player Amarok sono in una fase discretamente avanzata del porting e possono essere già installati. L'installazione base di KDE su Windows occupa circa 600 MB ed include anche una collezione di videogames. I programmi presentano ancora diversi bug e non sono adatti all'uso quotidiano, tuttavia è sorprendente vedere come le interfacce funzionino perfettamente.

Per chi fosse intenzionato ad avere un assaggio dei risultati finora raggiunti da questo ambizioso progetto, può reperire ulteriori informazioni e l'installer per Windows a questa pagina. Gli utenti Apple invece possono trovare le stesse informazioni sul porting per Mac OS X a questo indirizzo.

Fonte: http://www.hwupgrade.it

A me è sempre piaciuto KDE, e visto che uno dei maggiori problemi di Windows è sempre stata l'interfaccia la cosa mi suona mooolto bene!

giovedì 27 dicembre 2007

Compiz Fusion mostra i muscoli



Ho sempre ammirato la nuova interfaccia grafica XGL sviluppata per linux, state sicuri che sarà un grandioso successo. La cosa incredibile è che tutta la GUI (Graphic User Interface) gira in qualcosa come 4 mb di ram! Altro che Vista, l'unica GUI che può infastidirla è quella di MAC OS che stranamente deriva da unix proprio come linux...

mercoledì 12 dicembre 2007

Ubuntu 8.04 si rifà il trucco

Ubuntu è diventata in poco tempo la distribuzione GNU/Linux più conosciuta ed utilizzata. Una delle novità della prossima versione attesa ad aprile 2008, riguarderà un nuovo aspetto grafico. Qualche tempo fa avevamo già segnalato alcuni possibili temi, precisando che si trattava di semplici mockup. Ora sono iniziati sul serio i lavori sul nuovo stile, con tanto di pagina dedicata sul wiki della distribuzione. L'obiettivo è ovviamente quello di creare una aspetto grafico che renda il desktop quanto più user-friendly e gradevole possibile.

Ecco delle anteprime. Sebbene non sia del tutto certo che questo diventi lo stile predefinito, cosa ve ne pare?


Fonte: http://www.tomshw.it


Mica male, mi piace questo stile imbrunito!

lunedì 10 dicembre 2007

Asus Eee Pc con Ubuntu in 3D



Mica male! Il piccolo notebook dalle modeste risorse riesce senza problemi ad utilizzare l'interfaccia 3D di Ubuntu, anche se è vero che con Ubuntu non ci vuole un gran hardware visto che è davvero molto leggero.

sabato 17 novembre 2007

Quando Ubuntu Gutsy Gibbon diventa Windows

Tuxjournal ha realizzato una piccola guida, sviluppata su Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10 (ma funzionante su qualunque distro che utilizzi Gnome) che permette di adattare l'interfaccia grafica alle abitudini degli utenti che provengono da mondo Windows.

Nella prima puntata (http://www.tuxjournal.net/?p=1603) si andrà a creare la base, pacchetti e directory occorrenti per la modifica del sistema, ed a applicare i cambiamenti al pannello, al menù principale ed al desktop di Gnome.

Nella seconda puntata (http://www.tuxjournal.net/?p=1610) viene spiegato come cambiare le icone del sistema, il puntatore del mouse, il tema ed a finestra di login.

Nella terza puntata (http://www.tuxjournal.net/?p=1629) si andrà a modificare invece la schermata di avvio del sistema, la usplash, e a consigliare come applicare eventuali nuovi sfondi per la scrivania, oltre a come modificare i vari suoni applicabili alle funzioni del sistema.

Nella quarta puntata (http://www.tuxjournal.net/?p=1767) si aggiungeranno alcuni pacchetti necessari alla trasformazione, come il player Vlc, il browser Firefox e Thunderbird, il gestore di posta elettronica.

Nella quinta e ultima puntata (http://www.tuxjournal.net/?p=1770) verrà illustrato come applicare gli effetti grafici avanzati, resi disponibili da Compiz Fusion.

Verrà spiegato anche come cambiare a piacimento le decorazioni delle finestre del nostro sistema.

Fonti: http://www.tomshw.it

Questa è una dimostrazione della versatilità di questo sistema operativo. Windows se le può soltanto sognare queste (e molte altre) cose.

venerdì 16 novembre 2007

Splashtop, Linux prima del SO: presto i sorgenti

Vi ricordate di Splashtop e della scheda madre Asus P5E3 Deluxe, con ambiente Linux integrato? Purtroppo, anche se si tratta di un progetto molto legato al sistema operativo del pinguino, non erano ancora stati rilasciati i sorgenti. A breve però ci saranno interessanti novità.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, Splashtop è un ambiente desktop Linux in grado di funzionare completamente all'interno della memoria RAM. Fornisce dunque un sistema Linux con alcune importanti ed interessanti caratteristiche quali la versione 2.0 di Firefox per la navigazione sul web, un client Skype per l'utilizzo del VoIP e alcuni altri piccoli strumenti. È dotato inoltre di pieno supporto a connettività via cavo e wireless.

In pratica sarà possibile utilizzare un sistema GNU/Linux minimale prima dell'avvio di qualsiasi altro sistema operativo e senza la necessità di un'installazione su disco.

Stando alle indiscrezioni trapelate proprio dal blog ufficiale del progetto di casa DeviceVM, in breve tempo saranno rilasciati i sorgenti dell'intera piattaforma mentre, solo in un secondo momento, verrà messo a disposizione di tutti gli sviluppatori un SDK. Si tratterà sicuramente di un'occasione da non perdere per tutti gli sviluppatori e gli hacker interessati alle tecnologie collegate al mondo del pinguino.

Ricordiamo che anche Phoenix Technologies è al lavoro su una soluzione simile, con l'appoggio di molti produttori di hardware e lo sguardo malevolo di Microsoft.





Fonte: http://www.tomshw.it

Anche la prima volta che lo abbiamo visto ho elogiato questa funzionalità, e ora posso dire che avrà anche un roseo futuro! Senza dubbio questo "pre-os" diventerà sempre più completo, con la possibilità di accedere ai nostri dati, fare backup, partizionare i dischi, e molto altro ancora.

giovedì 18 ottobre 2007

La nuova Ubuntu è qui

Canonical ha distribuito in queste ore la nuova versione 7.10, anche nota come Gutsy Gibbon, della sua popolarissima distribuzione Linux Ubuntu. L'edizione desktop introduce migliorie al supporto delle stampanti, alla navigazione web e all'interfaccia grafica, che ora adotta GNOME 2.20 e la tecnologia 3D Compiz Fusion.

Mark Shuttleworth, fondatore e CEO di Canonical, afferma che la decisione di rendere Compiz Fusion una funzionalità predefinita della nuova Ubuntu è stata tra le scelte più difficili e dibattute della nuova release. Alla fine gli sviluppatori hanno convenuto che fosse venuto il momento di fare il salto, e lasciare l'onere di modificare la configurazione di default a coloro che non desiderano i nuovi effetti visuali.

Ubuntu 7.10 è in grado di rilevare automaticamente se il sistema su cui gira è in grado di far girare Compiz Fusion: se non lo è, viene utilizzata l'interfaccia grafica tradizionale. Effetti addizionali possono essere attivati dal menù System / Preferences / Appearance sotto il tab Visual Effects.
Nel rinnovato sistema operativo è stata attivata di default anche la Deskbar, che permette di accedere istantaneamente alle applicazioni di uso più frequente, ai bookmark, al desktop search e ad altre risorse e funzionalità. Il motore di ricerca è ora in grado di indicizzare tutti i formati dei file più comuni, come foto, documenti, musica ecc.

Un'altra grande novità di Gutsy Gibbon è data dal pieno supporto in scrittura alle partizioni ed ai file NTFS di Windows, una caratteristica fornita dal driver open source NTFS-3g che sarà particolarmente apprezzata da chi installa Ubuntu in dual-boot con Windows XP o Vista.

Ubuntu 7.10 include poi la possibilità di passare velocemente da una sessione utente all'altra senza dove ogni volta introdurre nome utente e password; migliora il gestore di plug-in per Firefox; fornisce un menù di configurazione per lo schermo che permette di cambiare "al volo" il driver grafico, la risoluzione e la frequenza di refresh; migliora il supporto plug and play per le stampanti, che ora vengono configurate totalmente in automatico; offre all'utente la possibilità di cercare e installare, per certi componenti hardware, eventuali firmware o hardware proprietari; e migliora il supporto al risparmio energetico, alla cifratura dell'hard disk, alla sicurezza (è ora inclusa la tecnologia AppArmor), ai thin client e ai profili di autenticazione.

Per quanto riguarda il risparmio energetico, Ubuntu 7.10 può avvantaggiarsi delle migliorie introdotte dal kernel Linux su cui poggia, il 2.6.22, ed in particolare dalla modalità di funzionamento tickless. A tal proposito il sito phoronix.com ha recentemente pubblicato un articolo in cui mette a confronto, con una serie di test, i consumi di Ubuntu 7.10 con quelli delle precedenti release. In quest'altro articolo si confrontano invece i consumi di quest'ultimo sistema operativo con quelli di Windows XP, Windows Vista e Fedora 7.

Altre informazioni sulla distribuzione, e i link dei mirror da cui scaricare le immagini ISO, possono essere trovati sul sito italiano di Ubuntu. Gli esperti consigliano di fare l'aggiornamento di Ubuntu 7.04 ad almeno un giorno di distanza dal lancio, in modo da non sovraccaricare inutilmente i server e godere di velocità di download più elevate.

Di seguito un video che mostra le funzionalità della nuova interfaccia 3D di Gutsy Gibbon.




Fonte: http://punto-informatico.it

Queste distro sono sempre più semplici e allettanti, ma se non posso usare le mie amate applicazioni windows non posso fare il salto... E se faccio il salto lo faccio definitivamente...

venerdì 29 giugno 2007

Ottobre 2007: arriva lo smartphone Linux

Neo1973 ha fatto molto parlare di sé dal giorno della sua presentazione. Ora la data di arrivo sul mercato è praticamente ufficiale: ottobre 2007.

Si è parlato molto del Neo1973 fin dalla sua presentazione, ma la data di arrivo di questo dispositivo hanno subito gradualmente uno slittamento. Lo smartphone utilizzerà come sistema operativo una distribuzione Linux appositamente pensata per questo tipo di dispositivi (OpenMoko) e vorrebbe porsi come alternativa a Windows Mobile e a Symbian.

Stando alle pagine ufficiali il lancio del telefono sul mercato dovrebbe avvenire in ottobre, mentre sono in corso i beta test; al momento sono 400 gli smartphone che sono in fase di test, mentre da settimana prossima ne arriveranno altri 600.

Le versioni in commercio saranno due, rispettivamente in vendita a 300$ e 450$. Le due versioni si differenzieranno per la dotazione; fa sorridere uno degli accessori inclusi nella versione più cara: 'Guitar Pick (for opening case)'.

Nei mesi scorsi si era citata la connettività Wi-Fi come discriminente tra i due, mente ora pare che sarà adottata su entrambe le versioni. Tra le altre caratteristiche la connettività GPRS e Bluetooth 2.0, la presenza on-board di un chip A-GPS, il pannello touch screen da 2,8", di interessante risoluzione VGA.

Con dimensioni pari a 120.7 x 62 x 18.5 millimetri si baserà su processore Samsung S3C2442 (potete trovare tutte le caratteristiche a questo indirizzo) e avrà 256MB di memoria flash on-board. La memoria sarà comunque espandibile con schede microSD, di cui una SanDisk da 512MB sarà inclusa nella confezione anche del modello base.

Il dispositivo è dotato di due accelerometri 3D, quindi sarà probabile che l'interfaccia possa cambiare automaticamente a seconda dell'orientazione del dispsitivo. Questo non l'unico dispositivo previsto con sistema operativo OpenMoko, ma nel corso dell'anno prossimo dovrebbero fare la loro comparsa altri tre smartphone.

Fonte: http://www.hwupgrade.it

Ottima cosa avere un cellulare/smartphone completamente aperto e modificabile, speriamo solo che la potenza del dispositivo sia abbastanza per svolgere ruoli diversi dalla semplice telefonia.